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Il basco amaranto è il segno distintivo dei paracadutisti italiani. O almeno così è dal 1967.

Ora però le cose cambieranno, almeno per i nostri reparti d’élite. Ieri, infatti, durante il 40esimo anniversario della Costituzione delle Unità di Intervento Speciale del Nono reggimento d’assalto Col Moschin, il capo di Stato maggiore, il generale Salvatore Farina, avrebbe detto, secondo quanto riporta Congedati Folgore e Il Giornale: “Dopo opportuna valutazione da parte mia e del mio Stato maggiore, ho deciso di autorizzare il Nono reggimento Col Moschin a dotarsi del basco grigioverde. Ho riscontrato questa forte volontà sia nell’Associazione che da parte di tutto il Reparto, nel comandante attuale e nei predecessori, non tutti ma molti…”.

Il generale ha poi detto: “La storia e il legame del Nono è da ascrivere ovviamente alle gesta eroiche compiute durante il Primo e il Secondo Conflitto Mondiale ma il Nono, oltre a essere legato alle radici storiche degli Arditi, è legato alla brigata paracadutisti Folgore. E quindi, in questa mia decisione ho scritto che autorizzo l’uso del basco grigioverde, ma desidero – e quindi spero (ma il mio desiderio è anche del comandante della brigata) – che non venga disatteso o tagliato il legame fondamentale con la Folgore.

I legami e i percorsi fatti insieme rappresentano anche questo. Poi, siccome suggerisco, ma non è un diktat, mi piacerebbe che nella parata del 2 giugno e in qualsiasi manifestazione formale si possa gridare, fortemente, prima o dopo sceglietelo voi, Arditi! e Folgore!. Nessuno potrà farlo, solo voi. Credo che sia una cosa bella che vi potrà distinguere ancora di più”.

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