Folla in tutta Italia, non solo a Milano. Ma il problema è davvero solo il cittadino?

Non solo i Navigli a Milano, altre foto arrivano dal lungomare di Bari (foto pubblicata dal sito Repubblica.it).

Sono migliaia le persone in tutta Italia che in questa fase due si sono riversate sulle strade. E così, dopo le foto e i video pubblicati da Repubblica e che hanno scatenato l’indignazione generale, arrivano altre immagini da tutta la penisola.

Su quanto accaduto ai Navigli, il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha minacciato la chiusura dei Navigli. Ora la palla passa al primo cittadino di Bari. E il sindaco Antonio Decaro, di Bari, nella diretta Facebook ha detto: “Ho dovuto mandare i carabinieri: non possiamo stare tutti insieme seduti sulle panchine, dobbiamo usare le mascherine”.

Come fanno notare diverse testate d’opinione però, dopo oltre due mesi di lockdown, ci sarebbe da chiedersi se il problema non è da individuare nella condizione delle strutture sanitarie ed una mancanza di strategie di prevenzione chiare, precise e coordinate a livello nazionale, più che i cittadini che tonano alla vita.

Sono davvero i soli cittadini il problema?

Andrea Crisanti, Direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, a Piazzapulita ha spiegato che il problema della Lombardia non sono i Navigli: “Se lei divide il numero dei casi per tamponi vede che c’è un rapporto abissale tra Veneto e Lombardia. In Veneto è 23 tamponi per caso, la Lombardia soltanto 3. Il Veneto ha scandagliato il territorio per trovare chi altro era infetto. Solo così si controlla l’epidemia. Quello è l’unico modo per distruggere i focolai”.

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