Fondi Isis, scoperta centrale in Italia: “Servono soldi per comprare le armi”

Otto mesi sono durate le indagini che hanno portato un giovane di 22 anni ad essere accusato formalmente di essere autore di una raccolta di fondi  da inviare ai miliziani dell’Isis in Africa. Il giovane è stato arrestato

Milano – Le Forze dell’Ordine hanno fermato a Milano un giovane di 22 anni, Rashiid Dubad. Il ragazzo, residente a Cinisello Balsamo, si trova ora nel carcere di Monza: l’accusa a suo carico è di terrorismo. Secondo le informazioni, avrebbe cercato di finanziare Al Shabab e Isis, nelle componenti attive nel Corno d’Africa

L’arrestato è di origine somala. L’elemento principale che ha dato una svolta alle indagini è stata una telefonata fatto ad un altro ragazzo  della stessa nazionalità: “Dobbiamo comprare armi, munizioni e pallottole per i nostri ragazzi che combattono. Bisogna mettere insieme 100 su 100”.

L’episodio risale allo scorso Settembre. Il Dubad discute con il connazionale, un coetaneo, circa una serie di scontri avvenuti nel loro paese proprio i quel periodo per pozzi d’acqua e risorse naturali del territorio nonch+è il mantenimento del controllo tramite uso di mezzi violenti.

Al centro delle indagini è dunque finito anche il coetaneo dell’arrestato, al momento irreperibile in Germania, ed un altro giovane di 22 anni che risponde al nome di Said Mahamed, residente a Torino.

Antonella Scandellari, pm in forza alla DDA di Bologna, ha emesso un decreto di fermo per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina anche verso Cabdiqani Osman, 29 anni, somalo e coinquilino di Rashiid Dubad e Isidiin Ahmed, etiope: avrebbero favorito il transito di somali ed etiopi verso il Nord.

Il lavoro della Digos si è concentrato sul ragazzo irreperibile in Germania e sul somalo Mohsin Ibrahim Omar, attualmente indagato per terrorismo internazionale a Bari: entrambi sono arrivati in Italia nel 2016



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