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Alla fine le pressioni provenienti da più parti e anche dagli alleati di governo del Movimento 5 Stelle hanno fatto cedere il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che sul caso dei presunti fondi russi alla Lega si dice pronto a riferire in Parlamento: il vicepresidente del Consiglio e leader della Lega, parlando in prefettura a Genova durante una conferenza stampa, sottolinea che riferirà in Parlamento perché “fa parte del mio lavoro”. “Vado in Parlamento tutte le settimane per il question time, a quello che mi chiedono rispondo”, afferma ancora Salvini. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, intanto fa sapere di aver inoltrato la richiesta di riferire alla Camera allo stesso Salvini: “Adesso aspettiamo la risposta”.

Salvini parla della figura di Gianluca Savoini: “Lo conosco da 25 anni, dai tempi dell’Università Statale di Milano. L’ho sempre ritenuto una persona corretta e fino a prova contraria continuerò a ritenerlo una persona corretta”. Prima, sempre a Genova, il leader leghista spiegava: “Non c’è nulla su cui possa essere coinvolto, mi occupo di vita reale, di problemi veri, cercando di risolverne un po’”.

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