Ha fornito mitra a un pregiudicato, poliziotto confessa: “Sono sul lastrico”

Una condizione economica molto difficile, l’intero stipendio assorbito da mutuo, pignoramenti, debiti. Una casa quasi inabitabile, con solo una brandina e un’armadietto, senza riscaldamento e luce. Qualche giorno vissuto in strada. E un triste epilogo: il furto di una mitraglietta custodita nell’armeria della questura allo scopo di venderla per 2000 euro a un pregiudicato.
Ha confessato tutto il poliziotto in servizio alla Questura di Lecce, ora in carcere per aver rubato una pistola mitraglietta Beretta M12, custodita nell’armeria della Questura, cedendola ad un pregiudicato poi arrestato per detenzione illegale di arma da guerra.

L’indagine interna era scattata in quanto la mancanza dell’arma nell’armeria della questura non era passata inosservata. L’agente è Domenico Cennamo, 45 anni, originario di Napoli con residenza a Merine di Lizzanello, in provincia di Lecce.
Confessando il furto e la vendita dell’arma al pregiudicato, ha anche raccontato una storia di disperazione, debiti, problemi familiari e un recente pignoramento.
Il pregiudicato, Pietro Paolo De Dominicis, 53 anni di Merine, era evidentemente a conoscenza dei problemi economici dell’agente. Ora si trova in ospedale per problemi di salute.
Sia per De Dominicis sia per Cennamo è stata disposta la custodia cautelare in carcere.
Il questore di Lecce, Pierluigi D’Angelo, ha commentato: «E’ un episodio di estrema gravità che ci addolora profondamente, ma è significativo che a portarla alla luce ed a sventare il tentativo siano stati altri poliziotti e che la struttura sia stata in grado di reagire tempestivamente».

Riccardo Ghezzi
24/1/2017