Forze dell’Ordine e Forze Armate, firmato il rinnovo del contratto. Ecco tutte le cifre

Forze dell’Ordine e Forze Armate, firmato il rinnovo del contratto. Ecco tutte le cifre

Dopo 9 anni, è arrivato il rinnovo del contratto per il comparto Sicurezza e Difesa.

Un confronto al tavolo contrattuale andato avanti giorni e conclusosi poche ore fa con la firma da parte dei sindacati di categoria.

Contrari invece le rappresentanze militari ( Co.Ce.R. ) di  Marina Militare e Aeronautica.

 

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Interviene quindi il ministro per la Pubblica amministrazione Marianna Madia

“Erano 9 anni che non si faceva un contratto nel comparto sicurezza e difesa, e credo sia un risultato molto importante”

Per il ministro, la firma del contratto sarebbe “un risultato importante. La non normalità della dialettica contrattuale in tutta la pubblica amministrazione è una distorsione, un’anomalia”.

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Ma di che cifre parliamo?

Gli aumenti del nuovo contratto per i 450.000 dipendenti della pubblica amministrazione dei reparti sicurezza e difesa sono a regime, non una tantum.

Si andrà da 125 euro circa al mese per le forze armate, 136 per la Guardia di Finanza, 134 per i carabinieri, 132 per la polizia di Stato e 126 per la polizia penitenziaria.

A questi ovviamente si aggiungeranno gli arretrati, che sono annuali, e pari a circa 556 euro per le forza polizia e circa 516 per le forze armate.

Vediamo nello specifico più avanti – da money.it

 

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Aumenti di stipendio: importi e date di accredito
Il contratto firmato ha decorrenza dal 1° gennaio del 2016 al 31 dicembre del 2018.

La firma sull’accordo prevede aumenti mensili di circa 50€ netti per il 2018, inferiori per le annualità arretrate 2017 e 2016.

Nel dettaglio, gli importi medi e lordi degli aumenti di stipendio sono i seguenti:

  • aumenti di stipendio Polizia di Stato: 10,58€ per il 2016, 32,02€ per il 2017 e 102,26€ dal 2018;
  • aumenti di stipendio Carabinieri: 10,77€ per il 2016, 32,60€ per il 2017 e 104,14€ per il 2018;
  • aumenti di stipendio Guardia di Finanza: 10,87€ per il 2016, 32,92€ per il 2017 e 105,10€ per il 2018;
  • aumenti di stipendio per Polizia Penitenziaria: 10,07€ per il 2016, 30,50€ per il 2017 e 97,38€ per il 2018.
  • Gli arretrati del 2016 e 2017 saranno riconosciuti con un assegno una tantum di circa 300€ netti (medi) che dovrebbe essere pagato poco prima delle elezioni del 4 marzo (probabilmente verso la fine di febbraio).

Anche per i primi aumenti si cercherà di fare il possibile per procedere con l’accredito nel cedolino NoiPa di febbraio, ma i te

mpi sono molto stretti ecco perché è più probabile un rinvio a marzo 2018.

 

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Novità lato normativo

Alla fine i sindacati sono riusciti a “strappare” un accordo anche sulla parte normativa, nonostante le poche risorse a disposizione.

Le novità riguardano il congedo parentale retribuito di 45 giorni – che d’ora in avanti si potrà utilizzare per i primi 6 anni del figlio e non fino a 3 come previsto dal vecchio contratto –

e quello ordinario che invece sarà fruibile nei 18 mesi successivi alla nascita (e non più per i primi 12).

Aumenta il limite dei permessi brevi: da 36 ore a 54 l’anno, con il dipendente che comunque dovrà recuperare le ore di permesso nel mese successivo.

Anche l’indennità di compensazione viene aumentata (da 5€ a 8€) così come gli importi del lavoro straordinario (aumento di circa 40 centesimi netti per ogni ora) e il limite dell’anticipo delle spese legali (da 2.500€ a 5.000€).

Queste le novità introdotte con l’accordo firmato nella tarda notte; ma la contrattazione andrà avanti perché il Governo si è preso l’impegno di continuare a discutere alcuni aspetti normativi.

Nuovo contratto delle Forze Armate e di Polizia:

le novità future nelle prossime settimane ci saranno nuovi incontri tra i rappresentanti del Governo e dei sindacati per discutere di diverse materie.

Sarà affrontato ad esempio il tema del trattamento di missione – con un possibile aumento delle spese di pernottamento e della diaria giornaliera –

e quello riguardante l’introduzione di un assegno funzionale per il personale volontario con più di 17 anni di servizio.

Inoltre il Governo ha confermato di essere favorevole ad una rivalutazione delle retribuzioni per le forze speciali, ad esempio con l’aumento delle indennità connesse al rischio.

 

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Anche per le Forze di Polizia bisognerà rivedere le indennità riguardanti servizi particolari;

sarà necessario inoltre discutere di come ottimizzare al meglio le risorse stanziate per la revisione dei compensi degli straordinari.

Infine l’amministrazione si è impegnata per trovare – in accordo con i sindacati – il modo migliore per la revisione della previdenza complementare.