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Non sono neanche le 9 del mattino del 21 ottobre 1981 e in auto, un mezzo non blindato, sono in due. Al posto di guida c’è la guardia scelta Ciriaco Di Roma e accanto a lui, sul sedile del passeggero, il capitano della Digos Francesco Straullu.

Sono ad Acilia, alle porte della capitale, e sanno di dover prestare attenzione perché l’ufficiale da anni è impegnato in indagini sull’eversione di estrema destra. E proprio da quell’ambiente proviene il commando di sei persone, cinque uomini e una donna, che li attende nei pressi della piccola galleria di via Ostiense e che li uccide senza lasciar praticamente spazio ad alcuna reazione per le vittime.

Risultati immagini per francesco straullu ciriaco di romaAd assassinare i due poliziotti sono stati i Nar, i Nuclei Armati Rivoluzionari, che ormai tanto hanno fatto parlare di sé. Da loro arriva una rivendicazione, come riportato nel libro di Ugo Maria Tassinari Fascisteria. E qui si legge:

Mercoledì 21 ottobre alle 8.50 abbiamo giustiziato i mercenari torturatori della Digos Straullu e Di Roma. Ancora una volta la Giustizia Rivoluzionaria ha seguito il suo corso e ciò resti di monito per gli infami, gli aguzzini, i pennivendoli. Chi ancora avesse dei dubbi circa la determinazione e la capacità dei combattenti rivoluzionari ripercorra le tappe di questo ultimo anno e si accorgerà che il tempo delle chiacchiere è finito e la parola è alle armi […].

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