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Sono stati condannati a 16 anni e 6 mesi di reclusione ciascuno i tre minorenni che il 3 marzo dello scorso anno aggredirono a bastonate, uccidendolo, la guardia giurata Franco Della Corte in servizio davanti alla stazione della Metro a Piscinola, quartiere della periferia nord di Napoli. Il processo si è svolto con la modalità del rito abbreviato, formula che prevede lo sconto di un terzo della pena. Il giudice ha concesso le attenuanti generiche perché i tre ragazzi (15 anni, 16 e 17 anni) sono incensurati. Il pubblico ministero aveva chiesto 18 anni per ciascun imputato. I tre minori vennero identificati dalla polizia grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza che ripresero la brutale aggressione. L’arresto scattò il 15 marzo, nel giorno in cui il cuore di Franco Della Corte smise di battere dopo 12 giorni di agonia.

Negli occhi e nei volti dei familiari- racconta Cronache dalla Campania – si legge l’amarezza per le decisioni del Tribunale, anche la massima pena servirà a ben poco perchè Franco non ritornerà più dalla moglie e dai figli. “Per loro solo sconti e benefici, per noi invece è una condanna a vita perchè Franco non ci sarà più – dice con voce tetra Giuseppe Della Corte che ha assistito insieme alla madre e alla zia Anna all’udienza. La loro condanna è freddo calcolo grazie al quale torneranno liberi sotto i quarant’anni. Ho apprezzato il lavoro fatto dal pm e dal giudice, che si sono opposti alla richiesta di messa alla prova e che hanno anche ottenuto la condanna per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà, ma resta tanta amarezza”

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