Fredy Pacini, i carabinieri lo smentiscono: “Non aveva subito 38 furti”

Fredy Pacini – si legge ancora su TPI – aveva deciso di lasciare la sua abitazione e trasferirsi al piano superiore del suo capannone dopo i vari furti subiti: “Dormo qui perché voglio proteggere la mia azienda”. L’ultimo furto lo aveva subito a marzo. E in quell’occasione diverse emittenti televisive locali hanno raccolto il suo sfogo: “Sto vivendo un incubo” raccontò. “Sto qui dentro tutto l’anno, per me non esistono ferie o vacanze”.

Pacini sarà iscritto nel registro degli indagati per eccesso colposo di legittima difesa: il primo passo degli inquirenti sarà quello di capire se i due ladri erano effettivamente armati come dichiarato dal titolare dell’azienda. Immediata la presa di posizione di Matteo Salvini in difesa di Fredy Pacini: “Dopo il Decreto Salvini, arriverà in Parlamento la nuova legge sulla Legittima Difesa. Io sto con chi si difende, entrare con la violenza in casa o nel negozio altrui, di giorno o di notte, legittima l’aggredito a difendere se stesso e la sua famiglia. La mia solidarietà al commerciante toscano, derubato 38 volte in pochi mesi: conti su di noi!”.

Ma Salvini non è stato il solo a solidarizzare con Fredy Pacini. Sui social network è partito l’hashtag #iostoconfredy e si sono moltiplicati i messaggi di sostegno al gommista e allo stesso Salvini, che ha promesso di far arrivare presto in Parlamento una nuova legge sulla legittima difesa.

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