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Da ora, chiunque proverà a evitare i controlli stradali – costringendo la Polizia all’inseguimento – dovrà rispondere non solo alla contravvenzione prevista dall’articolo 192 cp, scatterà in automatico anche una denuncia del conducente per resistenza a pubblico ufficiale. Il provvedimento è scattato per provare ad arginare i numerosi episodi che si sono susseguiti di recente, con la Polizia Stradale costretta a ritirare in una sola notte ben 47 patenti, tutte appartenenti a persone fra i 20 e i 40 anni.

In alcuni di questi casi la Procura della Repubblica ha accertato tentativi di fuga che hanno messo in pericolo la vita degli altri automobilisti, degli agenti in servizio e dei pedoni, motivo per cui il reato di resistenza alle attività di Polizia, previsto dall’articolo 337 cp, è perfettamente compatibile con la situazione. Ricordiamo che tale reato prevede da 5 mesi a 6 anni di reclusione, bisogna dunque evitare di sottovalutare al cosa.

La Polizia ha poi tenuto a precisare, durante una conferenza stampa, che molto spesso gli inseguimenti finiscono col provocare incidenti ad altri automobilisti, con molte auto che si schiantano contro abitazioni e alberi a bordo strada: solo ad agosto 2019 sarebbero stati ben 10 i casi accertati. “Molte persone tentano di scappare poiché hanno bevuto troppo, conviene però sempre fermarsi ai controlli, poiché nei casi meno gravi si rischiano solo 100 euro di multa e la decurtazione di tre punti dalla patente”.

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