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simbolizL’ultimo episodio sabato sera a Gavasseto, dove una donna ha “marchiato” con un triangolo il citofono della casa di un’anziana che abitava da sola

REGGIO EMILIA. Strani “segni” vicino ai campanelli, sui citofoni o sulle cassette della posta sono tornati ad apparire nei giorni scorsi in alcune abitazioni di Reggio Emilia. In un’occasione, un cittadino ha chiamato il 112 per avvisare della condotta di una donna che aveva “segnato” un citofono e scattato alcune foto di una casa abitata da un’anziana.
L’immediata verifica di una pattuglia dei carabinieri del Nucleo Radiomobile ha consentito di scoprire che il triangolo disegnato nel citofono era un segno per indicare “casa abitata da donna sola”, cosa peraltro corrispondente al vero.
L’intervento ieri poco dopo le 20 nella frazione di Gavasseto, dove un cittadino aveva notato la presenza di una donna all’esterno di un’abitazione abitata da un’anziana. In particolare la donna era stata notata mentre faceva il segno di un triangolo sul citofono, scattando alcune foto, per poi dileguarsi.
Dopo aver provveduto a cancellare il segno, i carabinieri hanno avviato un’immediata attività di ricognizione della zona e del capoluogo allo scopo di verificare la presenza di altri segni e quindi di altre aree potenzialmente esposte ai raid furtivi.
I carabinieri invitano

i cittadini a chiamare il 112 dei carabinieri qualora in maniera autonoma rilevino dei segni sospetti come avvenuto a Gavasseto, dove grazie alla collaborazione di un cittadino probabilmente è stato sventato un colpo ai danni di un’anziana.
Fonte: GAZZETTA DI REGGIO
22 Febbraio 2016

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