G.B. Giovane di 17 anni si suicida dopo un rimprovero dei genitori

Sua madre Caroline, impiegata in un ospedale, ha detto durante un’udienza per la morte del figlio: «Gli abbiamo permesso di fare una festa con una ventina di amici. Quando il party è iniziato, siamo andati al cinema per lasciarli soli, ma quando siamo tornati a casa alle 22.15 la casa era un po’ un casino. Ho avuto una conversazione il giorno seguente con Luke sul pasticcio che i suoi amici avevano combinato e lui l’ha presa bene: si è scusato per il disordine, mi ha aiutato a ripulire e ha pagato parte dei danni. Sembrava normale. Il soffitto era danneggiato, ma lui non sapeva chi fosse stato».

Nelle conclusioni il coroner di Stockport Alison Mutch ha scritto: «Non c’è nulla che suggerisca che qualcosa di particolare sia accaduto quella domenica. La polizia ha condotto ampie indagini e non vi sono circostanze sospette o prove del coinvolgimento di terzi. Non posso essere sicuro che intendesse togliersi la vita». Dopo la morte di Luke, la sua famiglia ha raccolto 1.000 sterline per Papyrus, un ente benefico nazionale per la prevenzione del suicidio in giovane età.

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