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Luke Taylor aveva 17 anni e una vita davanti. Era un bravo studente, aveva tanti amici, una famiglia che lo amava e non aveva mai mostrato segni di depressione. Era sempre felice,  quando dopo la tragedia sono state avviate le indagini neanche la polizia e la scuola sono riusciti a trovare una sola prova che il ragazzo avesse mai pensato di togliersi la vita. L’unica certezza è che lo scorso 5 maggio la nonna lo ha trovato morto.

Si è impiccato poche ore dopo la sua festa di compleanno dopo essere stato rimproverato dalla madre per i danni creati nella loro casa di Stockport, in Gran Bretagna.

LA FESTA

Luke aveva invitato alcuni amici, ma la festa è degenerata. Qualcuno dei ragazzi aveva provocato un danno al soffitto e tutta la casa, dopo il party, appariva devastata.

Quando la madre è tornata dopo essere andata al cinema ha rimproverato Luke, che si era offerto di ripagare parte dei danni e di ripulire casa.

Ventiquattro ore dopo il ragazzo è stato trovato morto davanti alla sua camera da letto. La polizia ha parlato con gli amici che avevano partecipato alla festa e hanno esaminato il telefono cellulare di Luke e i suoi profili social, ma non hanno trovato alcun indizio sul perché si fosse tolto la vita.

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