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Saranno impiegati, in via sperimentale, anche dei droni. Insomma uno sforzo organizzativo che non potrà essere svolto utilizzando soltanto l’orario ordinario ma che, inevitabilmente, comporterà un surplus di lavoro straordinario di notevoli dimensioni e che, allo stato dei fatti, non sembra essere possibile coprire economicamente con i soli fondi ordinari.

In una nota diramata dalla segreteria nazionale dell’Ugl P.S, Valter Mazzetti denuncia che, nonostante il servizio delle forze dell’ordine sarà garantito con il massimo impegno, il governo, al momento, non tiene conto che gli uomini e le donne impiegate per fornire il massimo della sicurezza ai partecipanti al G7, rischiando anche la propria vita, non vedono riconosciuto un loro diritto sotto l’aspetto economico.

Infine, conclude Mazzetti, “È inammissibile che si pensi di celebrare le ‘nozze con i fichi secchi’: per i grandi eventi vanno sempre individuate risorse apposite, senza gravare sui già magri fondi ordinari, esattamente come avvenne, ad esempio, per Expo 2015, perché l’efficienza e l’efficacia del fattore umano anche quando si tratta di sicurezza sono legate indissolubilmente all’atteggiamento che si ha nei confronti di coloro i quali, con abnegazione e sacrifici quotidiani, sono chiamati a garantirla, talvolta anche a rischio della propria vita”.

Non si può che condividere la protesta dell’Ugl Polizia di Stato che cade in un momento in cui il tema della sicurezza, che non riguarda solo i grandi eventi internazionali, è sotto gli occhi di tutti i cittadini che ogni giorno di più sono sottoposti ad un crescendo di rapine e furti nei quali, purtroppo, ci scappa anche il morto.

Diamo atto al Ministro Minniti che, in occasione delle celebrazioni per i sessanta anni dei trattati di Roma, ha saputo gestire tutta la situazione dei cortei romani con equilibrio, ponderatezza e fermezza e speriamo che in questo caso il Viminale voglia tornare sui suoi passi per dare, agli uomini e alle donne che vegliano sulla nostra incolumità, il giusto riconoscimento per il pericoloso lavoro che quotidianamente sono chiamati a svolgere in cambio di un salario che non sarà mai abbastanza remunerativo per il rischio che corrono.

 

UGL POLIZIA DI STATO

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