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Ventisette poliziotti, responsabili delle violenze alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001 e delle false prove per coprire i loro atti, dovranno pagare un risarcimento allo Stato pari a due milioni e 800mila euro per “danni materiali”. Lo ha disposto una decisione della Corte dei Corti. Tra le persone condannate, ci sono agenti, ispettori e dirigenti. Ciascuno dovrà sborsare una somma compresa fra gli 80 e i 120mila, in base ai comportamenti individuali.

Ancora una condanna per i 24 tra dirigenti, ispettori tuttora in servizio o ex, responsabili durante il G8 del 2001 a Genova delle brutali violenze alla scuola Diaz e di aver costruito false prove. Stavolta si è pronunciata la Corte dei Conti che impone ai responsabili di rimborsare spese legali e provvisionali per un totale di 2 milioni e 800 mila euro. La notizia è stata anticipata da Repubblica, La Stampa, Il Fatto e il Secolo XIX.

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I poliziotti dovranno rifondere ai ministeri dell’Interno e di Grazia e Giustizia le spese legali dei tre gradi di giudizio, le provvisionali stabilite come risarcimento alle decine di manifestanti massacrati di botte e arrestati sulla base di prove fabbricate ad arte e ripagare gli avvocati del gratuito patrocinio delle parti civili. Nell’elenco figurano funzionari tutt’ora in servizio come il vicecapo della Dia Gilberto Caldarozzi e il capo della Polstrada di Roma Pietro Troiani. Una ulteriore condanna a 5 mln di euro per il danno di immagine dovrà essere valutata il 22 maggio dalla Corte Costituzionale.

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