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Gabriele Albano è riuscito a vincere la sua battaglia: l’Inps ha riconosciuto la sua rara e degenerativa patologia, la sindrome di Scheuermann, attribuendogli una invalidità del 77%.

Come racconta PalermoToday, 40 giorni fa il 30enne, che oggi vive a Marinella di Selinunt, aveva lanciato un appello su Change.org per avere un aiuto economico dallo Stato. Ben sessantatremila persone hanno sposato la sua causa e firmato la petizione contribuendo a far diventare il sogno di Gabriele realtà.

Le malattie riconosciute come invalidanti danno diritto all’esenzione del ticket sanitario e, in alcuni casi, anche al riconoscimento dell’invalidità civile che a sua volta, a seconda del grado di invalidità, permette di accedere ad un assegno di assistenza o alla pensione. A causa dei dolori fortissimi causati dalla sindrome Gabriele Albano da sette anni non lavora più. E’, inoltre, costretto a fare delle terapie per combattere i continui dolori e, il frequente, blocco totale della schiena.

“Tutte le terapie in commercio in Italia – racconta Gabriele – non mi fanno nulla. Prendo farmaci oppioidi che oltre a qualche beneficio mi portano effetti collaterali terribili. Mi curo anche con cannabis terapia da circa un anno e quest’ultima mi dà più sollievo di qualsiasi altro farmaco ma è a pagamento. Mi costa dai 60 ai 100 euro al mese dipende da cosa impone come prezzi lo Stato”. Possono sembrare pochi ma sono molti soldi per chi come Gabriele non può lavorare e non ha nemmeno una pensione minima. Gabriele ha anche una figlia di un anno a cui, a causa dei dolori, a volte non riesce nemmeno a badare.

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