Minneapolis “George Floyd e il poliziotto si conoscevano già”

La città di Minneapolis brucia,  una vera esplosione di rabbia e centinaia di persone scese in strada per dire no al razzismo e alla violenza della polizia.

A distanza di ore ancora divampano le fiamme della terza notte di disordini, di guerriglia urbana.

Le proteste per chiedere giustizia per George Floyd, l’afroamericano morto per mano di un poliziotto, si sono ormai trasformate in vera e propria rivolta che ora sta dilagando in numerose città americane.

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Una situazione che rischia di finire del tutto fuori controllo e che ha richiesto l’intervento della Guardia Nazionale, con cinquecento uomini schierati per evitare il peggio.

Mentre per placare gli animi Derek Chauvin, l’agente che ha provocato la morte di George Floyd, è stato arrestato con l’accusa di omicidio colposo.

Lo chiamano l’agente killer

nel video shock che ha sconvolto l’America e il mondo intero lo si vede mentre col suo ginocchio preme sul collo di una persona inerme, immobilizzata a terra e che implora di poter respirare. Insieme a tre suoi colleghi Chauvin era stato già licenziato. Ora è sotto indagine dell’Fbi, ma nei suoi confronti non sono stati ancora emessi capi di accusa.

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George Floyd e Derek Chauvin si conoscevano ed hanno lavorato insieme per molto tempo come addetti alla sicurezza di un night club. Lo afferma Andrea Jenkins, vicepresidente del consiglio comunale della città, in un tweet ripreso dai media Usa. Una conferma – secondo alcuni media locali – è arrivata anche dal proprietario del locale / LEGGO