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Gino Strada torna a mettere nel mirino il ministro degli Interni, Matteo Salvini e lo fa ai microfoni di La7 a Otto e Mezzo. Ne parla Luca Romano su Il Giornale. Il fondatore di Emergency dopo gli attacchi degli scorsi giorni ha rincarato la dose contro il Viminale: “Al governo sono per metà fascisti e per metà coglioni. Non stiamo a sottilizzare sulle percentuali in un verso o nell’altro. C’è anche il sottoinsieme dei fascisti coglioni, che è ancora più eclatante. Io non accetto che governo del mio Paese, che sia gialloverde o grigioblu, coscientemente e volontariamente mandano a morte delle persone. Perché lo fanno? Perché sono dei razzisti e dei fascisti”.

“Viviamo in un paese in cui la classe politica permette l’uccisione di persone, un fatto mai successo nell’Italia repubblicana -ha proseguito Strada- Si sta perpetuando un crimine contro umanità. Io non accetto che il governo del mio paese – gialloverde o grigioblu che sia – coscientemente mandi a morte delle persone. E lo fa perché sono dei razzisti e sono dei fascisti, seguono le stesse idee che abbiamo sentito in tempi antichi”, ha aggiunto. Insomma il fronte col governo resta aperto.

La risposta di Salvini, come spesso accade attraverso i social, non si fa attendere: “Il compagno Gino Strada mi vuole sotto processo??
Uuuhhh, che paura. Bacioni”

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