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SOS1306107PER NON DIMENTICARE Gionata Mancinelli

Mogadiscio, Somalia – Nel pomeriggio del 3 agosto 1993, mentre era al posto di guardia, vede avvicinarsi in modo minaccioso alcuni somali armati. Intima loro di fermarsi ed assume una posizione defilata. Partono alcuni colpi che lo colpiscono al volto ed al collo. Gionata, dopo una breve agonia, spira all’ospedale militare americano di Mogadiscio ed è , in ordine cronologico, il quinto militare italiano a lasciare la propria giovane vita nel corno d’Africa.
A Gionata è stata intitolata , nella città natale , una palestra polifunzionale denominata appunto “ Gionata Mancinelli”.

Medaglia d’oro al valore dell’Esercito

“Paracadutista di leva, si è offerto volontariamente ed ha ottenuto di partecipare alla operazione umanitaria Onu di “Peace Keeping”, in Somalia, con il contingente militare italiano “Ibis”. Ha operato in una situazione altamente rischiosa con subdola e continua minaccia da parte di banditi e guerriglieri somali. Spesso si offriva volontario per operazioni di rastrellamento per ricerca e confisca di armi e per scorta a convogli. Durante la sua permanenza in Somalia ha sempre assolto con zelo, professionalità e spirito di sacrificio i compiti assegnatigli meritando sempre il consenso dei propri superiori e la ammirazione dei commilitoni. Il giorno 3 agosto, si trovava di guardia presso un obiettivo altamente sensibile in località porto vecchio di Mogadiscio, sede del raggruppamento “Alfa”. In quel momento era in vigore lo stato di massima allerta a causa della forte tensione in atto come conseguenza alla minaccia di attentati. Due somali che si approssimavano al limite invalicabile della base e che costituivano un potenziale pericolo venivano invitati in lingua locale ad allontanarsi. 100px-Valor_dell'esercito_gold_medal_BAR.svgNonostante gli avvertimenti essi continuavano ad avvicinarsi. Nel tentativo di assumere una posizione defilata e nell’intento di esplodere un colpo in aria come avvertimento, azionava accidentalmente — prima di quanto fosse nelle sue intenzioni — la leva di sparo provocando la partenza del colpo che lo raggiungeva al collo ed al volto. Mortalmente ferito, immolava la sua giovane vita nell’adempimento del dovere e per un ideale di pace e di solidarietà fra i popoli. Chiaro esempio di soldato che ha dato lustro all’Esercito Italiano, facendogli riscuotere unanime ammirazione dalle Forze Armate Internazionali impiegate in Somalia”. – Mogadiscio (Somalia), 3 agosto 1993.

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