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Uniti dalla passione per il calcio e dal sogno, poi realizzato, di diventare vigili del fuoco.

Dario Ambiamonte, 40 anni, e Giorgio Grammatico, 36, i pompieri morti nell’esplosione della palazzina a Catania ce li racconta un articolo apparso oggi sul Corriere della Sera

Dario aveva 3 figli, Giorgio si era sposato da poco tempo, uno. Grammatico, nato a Trapani,

pompiere da un decennio dopo una breve carriera nel calcio tra le fila del Trapani, in Sicilia era tornato da un anno, dopo aver prestato per diverso tempo servizio in Lombardia.

 

Da Bergamo, il suo ultimo distaccamento, a Catania: in pratica quasi a casa.

Dario Ambiamonte, invece, era un catanese doc. Nel quartiere Cibali, dove viveva, era molto conosciuto. Il calcio lo viveva da appassionato. E se spesso giocava ancora con gli amici.

Il dolore del padre di Grammatico

«L’abbiamo saputo dalla stampa, purtroppo è successo…».

Non riesce a dire altro per lo strazio del dolore il padre di Giorgio Grammatico, 38 anni, uno dei due vigili del fuoco morto ieri nell’esplosione in una palazzina del rione «Fortino» di Catania.

È subito attorniato da familiari che cercano di confortarlo e lo allontanano dei cronisti.

 

 

Ci sono una cinquantina di persone, tra parenti, amici e colleghi di lavoro, davanti all’ obitorio dell’ospedale Vittorio Emanuele dove sono stati portati i corpi di Grammatico e del suo collega Dario Ambiamonte, di 40 anni.

Nessuna voglia di parlare: solo silenzio e dolore in attesa di potere avere il via libera per portare celebrare i funerali.

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