Giorgio Langella, Vincenzo Cardella

ASOS1307666ttentato Kabul (Afghanistan), 26 settembre 2006

Dalle cronache dell’epoca:
Una bomba è esplosa al passaggio di un convoglio dell’Isaf a Sud di Kabul, uccidendo un soldato italiano e ferendone altri due in modo grave. Altri tre militari, tra i quali una donna, sono rimasti feriti in modo lieve. L’attentato ha inoltre provocato vittime tra i civili: al momento si ha notizia di un bambino ucciso e del ferimento di cinque adulti.

Il militare italiano morto è il caporal maggiore Giorgio Langella. Nato nel 1975 a Imperia, apparteneva alla 21esima compagnia del secondo reggimento alpini di Cuneo e operava in Afghanistan inquadrato nel Battle Group 3. Langella era di Diano Marina, in provincia di Imperia, ed era sposato da poco più di un anno. Il matrimonio con Franca Fabiano, nata a Roma, era stato celebrato nel Santuario della Madonna dei Boschi di Boves l’11 settembre del 2005. Dopo il matrimonio Langella si era trasferito a Boves. Fonti militari riferiscono che il caporal maggiore aveva una vasta esperienza di operazioni all’estero, poiché aveva già partecipato a un’altra missione in Afghanistan ed era stato a Sarajevo.

1 ottobre 2006 – Il caporal maggiore Vincenzo Cardella non ce l’ha fatta. L’alpino rimasto ferito il 26 settembre scorso in un attentato nei pressi di Kabul, in Afghanistan, è morto ieri alle 12.30 nel reparto di terapia intensiva del policlinico militare ”Celio”, di Roma, a causa di una gravissima insufficienza respiratoria acuta, in seguito alle numerose lesioni riportate nel corso dell’attentato. Nello stesso attacco, aveva perso la vita il Caporal Maggiore Capo Scelto Giorgio Langella.

Cardella, 24 anni, originario di San Prisco, in provincia di Caserta, era giunto in Italia lo scorso 27 settembre a bordo di un velivolo tedesco dopo aver ricevuto le prime cure ed esser stato stabilizzato presso l’ospedale da campo francese di Warehouse, sito nella capitale afgana.

80px-VittimeTerrorismo2Volontari della Brigata Taurinense dalle bellissime qualità morali e professionali, comandati in missione di pace nel teatro afghano, si prodigavano, supportati da grande esperienza, con perizia ed efficacia per il pieno assolvimento della missione. Il 26 settembre 2006, nel corso di una delicata ed importante attività di controllo del territorio in un’area ad alto rischio, a causa dell’esplosione di un ordigno occultato proditoriamente da mano ignota, che coinvolgeva il mezzo blindato sul quale si trovava, immolava la sua giovane vita nell’adempimento del dovere, il caporal maggiore capo scelto Giorgio Langella. Pochi giorni dopo, a causa della gravità delle ferite, perdeva la sua giovane vita nell’adempimento del dovere il primo caporal maggiore Vincenzo Cardella. (Kabul – Afghanistan, 26 settembre 2006)