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Genova – Novità sulle indagini sul ferimento del giornalista Stefano Origone, nota firma della redazione locale di Repubblica rimasto ferito a margine della giornata di scontri cercati dagli antagonisti che hanno attaccato le Forze dell’ordine “colpevoli” di aver difeso il diritto di espressione di un partito a loro sgradito, CasaPound.

Adesso le indagini sul ferimento di Origone sono concentrate su un solo agente in servizio presso il Reparto Mobile di Bolzaneto che, almeno secondo quanto ricostruito fino ad ora, pare esser andato ben oltre quell’uso della forza legittimo concesso in ordine pubblico, con pesanti percosse una volta già a terra.

Il nome dell’agente non è un mistero per gli addetti ai lavori: tutti gli agenti operativi in quell’area sono infatti stati tutti identificati (tanto per ribadire quanto siapiù ideologica che utile la richiesta di codici identificativi). Al momento, secondo quanto racconta Telenord, non si sa se i titolari dell’indagine affidata ai colleghi della Squadra Mobile abbiano già trasmesso quanto necessario. E’ probabile, secondo quanto riporta Telenord, che il poliziotto in questione possa al più presto recarsi in procura per ammettere le sue responsabilità.

“Sul fronte delle indagini trapela poi che anche in vista dell’udienza parlamentare in cui il ministro degli Interni Matteo Salvini dovrà riferire quanto accaduto Genova come richiesto fra gli altri dal capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera Federico Fornaro – spiega Telenord – tutti i 17 funzionari di polizia in servizio giovedì, dai vice questori ai vice commissari, sono stati invitati a presentare una dettagliata relazione di servizio”

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