Giulio Regeni tradito da un’amica: è la tesi dei Carabinieri del ROS su Noura Wahby, compagna di studi

Il 13 ottobre, quando Giulio incontra per la prima volta Mohamed Abdallah , il sindacalista che poi l’ha tradito e consegnato nelle mani dei carnefici, Noura fa una telefonata. Meno di trenta secondi e la persona contattata chiama il quartier generale della National security. Una coincidenza? Accade una quindicina di volte. In alcuni casi è l’uomo a cercare Noura e lei subito dopo a telefonare a Giulio.

Chi parla con la ragazza ha un filo diretto con i servizi segreti egiziani ed è persino in contatto con uno degli ufficiali che ha seguito il giovane ricercatore a gennaio. A svelarlo sono le comparazioni incrociate dal Ros dei Carabinieri. La procura di Roma ha da tempo presentato una rogatoria a Cambridge per sentire Noura, ma non ha avuto risposte.

Il pm Sergio Colaiocco si è rivolto poi all’Fbi, vorrebbe chiarimenti in merito al contenuto e al perché di quelle conversazioni. Noura, che di recente è stata negli States, anche questa volta ha deciso di non parlare con le autorità italiane. Ha rilasciato solo qualche dichiarazione all’Fbi, con non poche contraddizioni.

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