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Officina Deposito della Metropolitana di Genova da oggi è intitolata al tenente dei carabinieri Giuseppe Avezzano Comes, “Combattente della Libertà”, dedica riportata anche sulla targa commemorativa collocata all’interno dello spazio dedicato alle lavorazioni dei treni.

Alla cerimonia di intitolazione, che si è tenuta martedì mattina, hanno partecipato Stefano Balleari, vicesindaco del Comune di Genova, Marco Beltrami, amministratore unico di Amt, il dolonnello Riccardo Sciuto, comandante provinciale dei Carabinieri di Genova, Massimo Bisca, presidente di Anpi Genovam e Luciano Della Scala, presidente della sezione Anpi Amt “Fulvio Cerofolini”.

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Proprio dalla sezione Anpi è arrivata la richiesta, sottoposta la Comune, di intitolare il deposito al tenente Avezzano Comes, che il 13 gennaio 1944 si rifiutò di obbedire all’ordine di fucilazione di otto partigiani genovesi, fra cui proprio il tranviere Romeo Guglielmetti, portati al Forte di San Martino dalle SS. Dopo di lui, anche i carabinieri che facevano parte del suo plotone si rifiutarono di giustiziare gli otto partigiani e spararono in aria. L’eccidio di San Martino viene comunque perpetrato dai nazisti, ma dopo il massacro il tenente riuscì a tornare in caserma e a distruggere la nota di servizio con i nomi dei carabinieri che con lui si trovavano al Forte, così da evitare rappresaglie nei loro confronti da parte delle SS. Avezzano Fomes venne arrestato e trattenuto nelle celle della Feld Gendarmeria di Albenga fino alla Liberazione.

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