Condividi

Riferite in aula da uno degli agenti di polizia intervenuti nell’ospedale Santobono le parole della bimba, sorellina del piccolo Giuseppe ucciso a Cardito lo scorso 27 Gennaio. A processo ci sono Tony Essobti Badre e Valentina Casa, rispettivamente patrigno di Giuseppe e mamma del bimbo ucciso.

“Dovete portare in prigione, mia madre chiama sempre i carabinieri” avrebbe detto la bimba, secondo la testimonianza dell’agente. La piccola aveva infatti raccontato tutto proprio al poliziotto mentre era ricoverata e dove sarà sottoposta a un intervento per suturare una parte dell’orecchio parzialmente staccata, verosimilmente, secondo quanto spiega tgcom24, per le botte ricevute.

Ma non è l’unica testimonianza. “Mi sembrava un mostro, era irriconoscibile – ha raccontato invece la vicina di casa – Non pensavo che una persona potesse arrivare a tanto”.

La donna ha fatto riferimento al giorno in cui il bimbo venne ucciso “Quando ho visto la bambina ho pensato a mio figlio che ha otto anni. Aveva i capelli strappati, dietro la nuca, l’ho vista per pochi istanti ma fa male ricordare”.

“Quella era la casa degli orrori: Badre che urlava sempre tantissimo e diceva parolacce”.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteMigranti, Ocean Viking attracca a Pozzallo con 104 persone a bordo. Salvini: "Per le ong ricomincia la pacchia"
Prossimo articoloUomo ucciso a coltellate: arrestata la sua ex compagna

Nessun commento

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.