Giustizia per il Capitano Ultimo: il TAR finalmente gli restituisce la scorta

De Caprio è attualmente in servizio al Comando carabinieri forestali, nel Reparto biodiversità e parchi. Dopo una lunga carriera nel Ros e la cattura del boss di Cosa Nostra, infatti, il capitano Ultimo aveva ottenuto la promozione a colonnello e la nomina a vicecomandante del Noe. Al vertice del nucleo ecologico aveva coordinato numerosissime indagine: da quella sugli investimenti della Lega Nord in Tanzania a Finmeccanica, dall’arresto di Luigi Bisignani a quella sulla P4 fino all’indagine sulla Cpl Concordia.

Inchieste in cui comparivano anche le intercettazioni tra Matteo Renzi il generale della Guardia di Finanza, Michele Adinolfi, nella quale l’allora leader del Pd svelava l’intenzione di spodestare Enrico Letta da Palazzo Chigi. Nell’agosto del 2015, però, una lettera firmata dal generale Tullio Del Sette (indagato in Consip) aveva sospeso Ultimo dalle funzioni di polizia giudiziaria: in pratica non poteva più fare indagini. Il Noe era stato il primo a indagare sulla centrale acquisti della pubblica amministrazione su delega della procura di Napoli, che aveva aperto l’inchiesta sull’imprenditore Alfredo Romeo. – Penitenziaria.it

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