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Gli uomini del Gom, il gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria, d’intesa con le altre forze di polizia, sono pronti a prendere in consegna Cesare Battisti in arrivo dalla Bolivia, per tradurlo al carcere di Rebibbia di Roma. Ad attendere domani all’aeroporto di Ciampino l’ex terrorista mai pentito dei ‘Proletari armati per il comunismo’, ci sarà il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. – FONTE ufficio stampa dap

Cos’è il GOM?
Che sia un corpo speciale, nessun dubbio. E, come per ogni struttura super – qualificata, l’attività ed i metodi d’addestramento sono avvolti da un alone di mistero. Il loro compito è quello di intervenire in caso di sommosse dentro le celle, di occuparsi della traduzione e della scorta dei pentiti “ad alto rischio” e della sorveglianza dei mafiosi sottoposti all’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario, il cosiddetto “carcere duro”

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Il GOM è composto quasi esclusivamente da personale della Polizia Penitenziaria, pur potendo contare di una minima aliquota di personale amministrativo-contabile. E’ composto da all’incirca 700 unità dislocate in 12 reparti operativi in tutta Italia; il personale non è fisso in un sito, ma ruota ogni quattro mesi, per motivi di sicurezza.

Fra i vari compiti del corpo risultano:

– custodia e controllo dei detenuti ad altissimo indice di pericolosità, ovvero sottoposti all’art. 41 bis O.P., nonché di taluni detenuti collaboratori di giustizia
– gestione di situazioni per il ripristino dell’ordine e della sicurezza in occasione di rivolte carcerarie, laddove non ci sia l’esigenza dell’intervento dei Reparti Speciali (Teste di cuoio): GIS dei Carabinieri e NOCS della Polizia di Stato
– intervento in situazioni di ordine pubblico, in collaborazione con altre Forze dell’Ordine
effettuare piantonamenti

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