Grecia, si continuano a cercare altre possibili vittime: il Governo attua misure straordinarie

Continuano le ricerche delle vittime degli incendi iniziati lunedì pomeriggio a Mati, Rafina e Kineta, vicino alla capitale greca Atene. I vigili del fuoco, sia greci che internazionali, stanno ispezionando ogni singola abitazione, mentre la guardia costiera sta passando al setaccio le coste in cerca di coloro che si sono gettati in mare sperando di salvarsi. Il bilancio ufficiale dei morti è di 80, mentre i feriti sono circa 500. Ci sono ancora decine di dispersi, tra cui due gemelline salite su una barca di soccorritori, ora cercate dal padre che mandato una richiesta di aiuto in TV.

Gli incendi sono stati particolarmente gravi a Mati, una piccola cittadina balneare a nord est di Atene, ora rasa al suolo. La collina su cui si ergeva la cittadina è ridotta a un cumulo di cenere e fumo, l’aria irrespirabile a causa dell’odore acre. “Non abbiamo un futuro, dobbiamo solo pensare al presente”, dice un ragazzo nei pressi della villa di Mati dove sono stati ritrovati 26 corpi abbracciati.
Il governo greco ha annunciato misure straordinarie: 20 milioni di euro di fondi per rispondere alle esigenze immediate; un conto corrente per le donazioni a sostegno delle vittime, che potranno essere fatte sia da enti privati che pubblici; raffforzamento della vigilanza soprattutto contro eventuali sciacalli nelle zone colpite, dispiegando 19 pattuglie miste di polizia, vigili del fuoco e forze armate. Questa mattina sono già stati arrestati quattro sciacalli, di età compresa tra i 22 e i 26 anni, sorpresi all’interno di un’abitazione abbandonata dagli inquilini per sfuggire alle fiamme.

Gli aiuti alle forze greche sono giunti da tutta Europa. Sono stati inviati pompieri, aerei e autopompe da Italia, Germania, Francia, Turchia, Polonia, Spagna e Cipro. La Macedonia ha offerto 100 mila euro: lo ha annunciato il primo ministro macedone Zoran Zaev via Twitter, specificando che il denaro sarà a disposizione delle istituzioni greche responsabili per le operazioni anti-incendio. Ha aggiunto che il governo macedone si occuperà anche di istituire un apposito organismo per coordinare l’assistenza umanitaria. L’Unione europea ha orientato i satelliti del sistema Copernicus verso le aree degli incendi.

“Non abbiamo mai avuto prima tante offerte di aiuto per combattere gli incendi”, ha detto il ministro della Protezione civile Nikos Toskas, lodando i Paesi che hanno già offerto solidarietà concreta. Anche una squadra di calcio greca, l’Olympiakos, ha deciso di offrire il proprio aiuto, donando un milione di euro alle vittime dei roghi e aprendo un conto corrente tramite il quale i fan della squadra potranno fare donazioni.

Toskas, riporta la Repubblica, ha aggiunto che ritiene la causa degli incendi siano i cambiamenti climatici che hanno preso forma in “venti di burrasca più forti che mai” che hanno alimentato le fiamme, creando la situazione drammatica nella penisola. Christos Stylianides, il commissario Ue agli Aiuti umanitari ha detto che i 28 assumeranno nuove misure per adeguare la loro risposta ai disastri naturali, esacerbati dai cambamenti climatici.