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Svizzera, guida imprudente in inseguimento: condannato poliziotto

Ginevra- Curioso caso in svizzera, dove il Tribunale ha confermato il reato di “pirata della strada” a carico di un agente di polizia giudicato imprudente nell’esecuzione di un inseguimento nelle strade di Ginevra.

La vicenda risale al 2014.

Il poliziotto in servizio sulle pattuglie si è visto confermare da un Tribunale federale svizzero il reato di “pirata della strada”,

perché in un precedente processo era stato giudicato imprudente nell’esecuzione di un inseguimento nelle strade di Ginevra.

Il poliziotto in questione conduceva una volante della polizia quando la centrale ha segnalato un’automobile che viaggiava a velocità elevata e si è lanciato all’inseguimento

con lampeggiante e sirena dispiegata, raggiungendo i 132 km/h in una zona con limite di 50 km/h.

 

 

Il Tribunale lo condannò all’epoca a un anno di carcere con condizionale per violazione particolarmente grave delle regole del codice della strada, infrazione conosciuta come “delitto di pirata della strada”

Condannato anche dopo il primo appello alla Corte di Giustizia del cantone di Ginevra, il poliziotto aveva presentato ricorso al Tribunale federale.

Quest’ultimo ha riconosciuto il carattere di urgenza della corsa dell’agente, ma lo ha giudicato comunque imprudente e colpevole di avere messo in pericolo la vita di altre persone.

Ricorso respinto e il “pirata” poliziotto dovrà pagare anche le spese legali, circa 2.550 euro.

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