La vergogna del precariato nella scuola: ha fatto lezione dal letto d’ospedale, professore senza contratto

Ambrogio Iacono è uno dei quasi 40mila docenti precari: vale a dire assunti a Settembre con scadenza a Giugno

Iacono, durante il maggior periodo di Emergenza Covid è stato contagiato, dovendo ricorrere alle cure ospedaliere.
Ammalatosi intorno a Marzo ed oggi guarito, porta con sè le conseguenze fisiche e psicologiche. Dolori e dispnea, ma anche la consapevolezza di una visione della vita diversa.

Salito alla ribalta grazie alla profonda dedizione al lavoro, quella della trasmissione del sapere, durante il ricovero si è attrezzato in modo tale da non lasciare senza riferimenti i suoi studenti. E così, con l’uso di un tablet, non ha esitato a fare lezione.

“Ricoverato al Rizzoli di Lacco Ameno, ha continuato a insegnare a distanza nei giorni di degenza”, recita la motivazione che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato alla decisione d’insignire dell’onorificenza di Cavaliere al merito.

Insegnante dell’istituto alberghiero di Ischia, il professore era stato colpito da polmonite ed infarto polmonare. Ma a 49 anni e con un concorso vinto addirittura nel 2000, quindi venti anni fa, non è mai diventato insegnante di ruolo. Quella del precariato, lo sappiamo, è una delle questioni più spinose in seno all’istruzione italiana. Una vergogna che mina le fondamenta dell’istruzione, principio democratico, di cui purtroppo, lo sappiamo, si parla sempre troppo poco.

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