Assalta una caserma e massacra i militari. Ma il tunisino non si fa un giorno di carcere

Assalta la caserma e massacra i militari. Ma il giudice libera il tunisino

Processato per direttissima, viene condannato a tre anni di carcere. Ma, per un colpo di scena, la giustizia italiana lo libera subito dopo. Ecco il “gioco di prestigio”

Imperia – Quello che sto per illustrarvi e un piccolo “gioco di prestigio”, semplice semplice, del quale vi svelerò anche il trucco.

Siete pronti? Bene, prendiamo un immigrato nordafricano accusato di tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale, per aver tentato di rubare all’interno di una caserma dei carabinieri ed aver malmenato un militare, nel fallito tentativo di scappare (andato a buon fine, invece, per altri due complici). Arrestiamolo e processiamolo per direttissima. Dopodiché lo condanniamo a tre anni, ma – colpo di scena – il magrebino torna (o per lo meno, è destinato a tornare) in libertà. Ora, come promesso, vi spiego anche il trucco, con un finale che si preannuncia a sorpresa.

È il 17 settembre scorso, quando Mohamed Slim, 23 anni (probabile nome di fantasia, visto che il giovane non ha i documenti ed è conosciuto con diversi alias) viene arrestato a Ospedaletti, piccola località balneare della provincia di Imperia. Assieme a due complici riusciti a scappare – dopo aver minacciato il carabiniere con un bastone – Mohamed viene ammanettato, non prima, però, di aver malmenato il militare, che finisce al pronto soccorso. I tre si erano introdotti nell’area privata della caserma ed erano saliti negli alloggi, cercando anche di sfondare una porta blindata.