Black Lives Matter, travolta anche la serie tv “Hazzard”: rischia la cancellazione

Anche Hazzard, dopo Via col Vento, Looney Tunes e Little Britain è in pericolo. La Causa? L’ambientazione sudista del telefilm.

Amazon starebbe ragionando sull’opportunità di rimuove la serie dal servizio IMDb TV. E così  “Dukes of Hazzard” (in italia semplicemente “Hazzard”), uno dei prodotti cult della televisione tra gli anni ’70 e ’80 che appena lo scorso anno ha compiuto 40anni, rischia di essere perduto per sempre.

Una polemica datata

Il culmine viene raggiunto con il movimento Black Lives Matter, ma in realtà da diversi anni imperversa la polemica per la presenza della bandiera sudista del “Generale Lee”.  La bandiera, come noto, appare sul tetto la Dodge Charger in ogni scena della serie. Già in passato il dettaglio aveva fatto discutere e fatto cambiare piani alla Cbs, che intendeva rilanciare la serie e ritrasmetterla.

Non solo la bandiera, non solo Amazon

Ad essere contestato da anni è anche il nome dell’auto: “Generale Lee“. Riferimento a Robert Edward Lee, ufficiale dell’esercito sudista  la Guerra Civile che comandò l’Armata della Virginia Settentrionale, la formazione più nota delle forze confederate. Nell’ultimo periodo della guerra divenne anche ufficialmente il comandante in capo dell’esercito sudista.

Il Generale Robert Edward Lee

Ad essere travolta dalla vecchia polemica è anche il cast, tutto composto da bianchi e l’ambientazione nel sud degli Stati Uniti, patria dei “redneck” (termine dispregiativo, in italiano diremmo “bifolchi”).

La polemica era tornata alla ribalta in occasione del massacro di Charleston (South Carolina) avvenuta il 17 giugno 2015, quando un 21enne, Dylann Roof, uccise nove cittadini afroamericani durante una cerimonia presso la Chiesa Emanuel African Methodist Episcopal Church. Il movente era razziale. Fu lo stesso 21enne ad affermarlo davanti agli inquirenti una volta catturato.

La chiesa fu protagonista nei raduni dei movimenti per i diritti civili ed ebbe un ruolo fondamentale nella storia del paese proprio nell’epoca della schiavitù.

Da allora la bandiera confederata è diventata ancor di più sinonimo di razzismo ed è stata progressivamente messa al bando.

Non solo la Cbs ma anche Warner, nel 2015 aveva dovuto fare i conti con la scomoda simbologia. In seguito alle accuse di razzismo aveva deciso di bandire dal merchandising i modellini della Dodge Charger 1969 con la contestata bandiera.