“Ho visto troppe bare, mi fa rabbia accorgermi che molti sono stufi delle regole”

Si è tanto parlato si resilienza, ma sappiamo veramente che cosa sia? La nostra vita non sarà più quella di prima, per molto tempo ancora. Superata la fase di shock iniziale, dobbiamo pensare a reinventarci. I nonni hanno imparato ad usare gli smartphone, ci siamo abituati a lavorare da casa, ad occupare il tempo libero in modo diverso, a rinunciare al superfluo, all’acquisto di quel prodotto in più, che poi, a ben pensarci, non era così indispensabile. La mente umana è fatta per superare i traumi ed adattarsi.

Il 4 maggio non va percepito e vissuto come un liberi tutti e un ritorno alla normalità. Il virus continua a circolare e non guarda in faccia nessuno, semplicemente si propaga, seguendo quella che è la sua natura. Pertanto chiedo a tutti quanti di essere flessibili, di adattarsi e di accettare il fatto che la vita non sarà più quella di prima. Stiamo tutti facendo dei sacrifici, talvolta pesanti, ma lo dobbiamo fare per rispetto verso gli altri e verso noi stessi.

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