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Una intensa notte di lavoro per le forze di soccorso di tutta la Sicilia. A Palermo, ben quattro persone erano rimaste intrappolate nella loro auto in balie delle acque del fiume Platani, esondato nelle scorse ore. I carabinieri di Palermo hanno raggiunto gli automobilisti, portandoli in salvo

Non si contano poi gli interventi di soccorso in favore della popolazione e degli automobilisti nei territori delle Compagnie Carabinieri di Bagheria, Misilmeri, Termini Imerese, Corleone e Lercara Friddi.

Salvato anche un pastore 25enne di cui non si avevano notizia da alcune ore. Anche questa volta, un salvataggio ad opera degli uomini della locale compagnia dei Carabinieri

Il giovane infatti è stato salvato e portato in ospedale dopo che nella tarda serata di ieri era stato travolto dalla piena del fiume Platani, al confine fra Ribera e Cattolica Eraclea, nell’Agrigentino.

Il venticinquenne era riuscito a rifugiarsi in un casolare dove è stato trovato dai Carabinieri in stato di ipotermia. I Militari lo hanno raggiunto grazie ad un trattore messo a disposizione di un contadino.

Interi nuclei familiari sono stati tratti in salvo dagli uomini dell’Arma dei Carabinieri, spesso intervenuti personalmente nelle singole abitazioni ed in autovetture rimaste bloccate (ed in alcuni casi quasi sommerse) in strada dalla furia dell’acqua di torrenti e fiumi esondati.

Come sempre, le forze dell’ordine in prima linea.

Non è purtroppo andata altrettanto bene ad una coppia italo-tedesca nell’agrigentino. Si tratta di Cosimo Fustaino, 54 anni, originario di Valledolmo (da 30 anni residente in Germania) e la moglie Nikol, tedesca di 47 anni.

La coppia – racconta il sito “GrandangoloAgrigento” era arrivata, da Francoforte, da un paio di giorni a Cammarata. Avrebbero dovuto trascorrere un breve soggiorno nell’agrigentino per rendere omaggio ai propri familiari morti. Questa mattina la scoperta dei Vigili del fuoco ed i carabinieri che sono già a lavoro per estrarre i cadaveri dall’auto.

I loro corpi sono stati recuperati dai vigili del fuoco e dai carabinieri: un cadavere era a circa 100 metri dalla macchina, mentre l’altro ad oltre 500 metri, in contrada Sant’Onofrio.

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