I fatti di Piacenza non infanghino l’Arma: in un anno mille Carabinieri feriti

“I reati ipotizzati sono gravissimi e per questo motivo procederemo con il massimo rigore, avendo sospeso tutto il personale coinvolto, proseguiremo sempre con la massima severità per l’accertamento in via autonoma disciplinare della posizione dei singoli. Fin da stasera a Piacenza i cittadini troveranno una Stazione mobile al posto della Caserma, per il momento chiusa, e da domani troveranno anche il nuovo comandante della Compagnia. Lo Stato non si ferma”.

Così, in una intervista al Tg1, il comandante generale dell’Arma dei carabinieri Giovanni Nistri commentando l’inchiesta di Piacenza che vede coinvolti diversi militari.

“Episodi come questi possono intaccare la fiducia nell’Arma – aggiunge – ma io devo parlare a tutela dei 100mila carabinieri che ogni giorno e ogni notte sul territorio espletano il loro dovere al meglio delle loro possibilità. Solo quest’anno abbiamo avuto oltre mille feriti, durante i momenti peggiori del lockdown non abbiamo chiuso caserme, abbiamo avuto 800 contagiati e dieci vittime, il numero in assoluto più alto di tutte le forze dell’ordine e delle forze armate. Speriamo dunque che quello che viene fatto dai più possa cancellare nella memoria quello che di male è stato fatto, o sarà accertato se sia stato fatto, da chi non è degno di indossare questa divisa”.

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