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Targhe straniere. Bolidi e auto di lusso, di grossa cilindrata con targa estera (bulgara, romena, slovena, tedesca, ecc) ma con possessori italiani o anche stranieri, ma residenti in Italia da decenni

questa è la situazione che gli agenti della Polizia Locale di Treviso riscontrano sulle strade negli ultimi tempi. Lo rivela il Gazzettino nell’edizione del 7 Aprile.

I benefici di condurre un’auto con targa estera, infatti, sono molti: assicurazione meno costosa, inesigibilità di bollo o super bollo, sopratutto difficoltà a notificare le violazioni.

La consegna dei verbali in alcuni Stati è addirittura impossibile.

E’ anche vero che il nostro Codice della strada parla chiaro. Se l’auto estera appartiene a cittadini residenti in Italia (sia connazionali che stranieri), può circolare liberamente al massimo per un anno.

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Ecco il sistema: – scrive il gazzettino – l’automobilista va all’estero e grazie a compiacenze o parenti, re-immatricolano il loro veicolo con targa straniera. Tornano in Italia e continuano a circolare con quell’auto senza pagare alcunchè.

La sanzione per il trucchetto è di 532 euro, da pagare immediatamente pena il fermo del veicolo.

Sono numerosi anche i verbali elevati nei confronti di conducenti di veicoli stranieri che, in violazione alla norma, continuano a circolare oltre al limite massimo di un anno dall’acquisizione della residenza in Italia.

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