Il falso lancio di agenzia
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Il falso lancio di agenzia
Il falso lancio di agenzia

Un falso dispaccio di agenzia rimbalza dai social network ai giornali, fino alla direzione del Pd

Bibbiena(Arezzo), 8 febbraio 2014 – Una bufala al quadrato che per quasi due giorni ha fatto il giro del web. Una notizia inventata (volendo anche facile da svelare) ripresa da quotidiani nazionali e raccontata addirittura alla direzione nazionale del Pd da Matteo Renzi, con quell’aria del non ci credo ma ne parlano tutti, con quell’idea (oramai superata dai sacri testi 2.0) che in Rete si debba arrivare primi a discapito, spesso, della qualità e, soprattutto, del fact checking, verifica della notizia.

 

 

 

 

Gli autori dello scherzo sotto il cartello Soci
Gli autori dello scherzo sotto il cartello Soci

IL LANCIO DELLA PRESS GRILL – Nove giornalisti canadesi, secondo il falso lancio d’agenzia (PRESS GRLL), avrebbero scambiato Sochi con Soci, arrivando in Casentino, in Toscana, invece che in Russia per l’inaugurazione delle Olimpiadi invernali. Una divertente, e divertita, zingarata ordita da sei ragazzi: Alessandro Grechi, Giuseppe Mondì, Andrea Novi, Martin Rance, Christian Surchi e il collega Andrea Trapani: «Il nostro obiettivo – racconta Alessandro, l’unico casentinese docg del gruppo, ingegnere delle telecomunicazioni nato a Bibbiena – era proprio quello di smascherare il sistema dell’informazione che troppo spesso non controlla le fonti. Abbiamo creato un dispaccio non verosimile, l’abbiamo postato all’interno del forum di casentinesi.it (sito gestito da Grechi, ndr), rilanciato sui social e inviato per mail ad alcune testate locali da un account falso con il nome di Frank Casentino. Non ci aspettavamo che in meno di ventiquattro ore potesse arrivare sulla bocca di Renzi, anche se ci ha colpito di più l’articolo di Europa».

E LA BUFALA FA IL GIRO DEL MONDO – Tra il serio e il faceto è accaduto ciò che quotidianamente accade in Rete. Tra ammiccamenti, sorrisi, incredulità, la bufala ha fatto il giro del mondo, tanto da arrivare anche inSpagna: «Il web è una grande opportunità, ma una cosa non è vera solo perché si è letta su Internet», ribadisce Alessandro. Già, questa volta ci ridiamo tutti sopra, ma quante baggianate scientifiche leggiamo ogni giorno, quante notizie false rimbalzano sulle lucidi menti di chi sta in Rete come al bar, senza calcolare le conseguenze di quello che posta e commenta, come se la libertà fosse senza regole, tanto poi se Schumacher è morto per finta cosa importa, un’altra bufala nel frattempo avrà già preso il sopravvento. Su Facebook c’è un gruppo, tra quelli che impazzano in questi giorni, che si chiama «Sei di Soci se…», dove la falsa notizia ha spopolato titillando l’orgoglio paesano contro il capoluogo, Bibbiena, considerato protervo e supponente. Una pubblicità incredibile per il paese e il Casentino che non ospiterà mai le Olimpiadi, estive o invernali che siano, ma che sicuramente una visita la merita. Senza dimenticare, però, che il web 2.0 è un mezzo (fantastico) ma non la fonte delle notizie che leggiamo e sulle quali troppo spesso ci accapigliamo, restando poi lì come dei “grulli”.
Fonte Corriere della Sera

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