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Avrebbero respinto le paure di una madre secondo cui suo figlio aveva la meningite poche ore prima della morte del bambino. Ora due medici e due infermieri sono nei guai. Georgie Hall, 38 anni, afferma che il paramedico Graham Scott ha accusato il figlio Oliver, di sei anni, di aver cercato di “esagerare” la sua malattia e, in tal senso, di aver “finto di inciampare”, chiedendo alla donna se avesse “cercato su Google” i sintomi. Scott avrebbe dichiarato che passava molto del suo tempo a occuparsi di mamme “eccessivamente ansiose”. I dottori hanno quindi mandato a casa Oliver convinti che avesse una “normale infezione virale”. Ma le sue condizioni sono peggiorate e meno di 12 ore dopo è morto di meningite.

L’INCHIESTA

Durante l’inchiesta sulla morte del figlio, Georgie ha detto che il signor Scott ha continuato a interrompere i dottori, cercando di convincerli che suo figlio stava “bene”. “Mi hanno assicurato che stava abbastanza bene per tornare a casa. Hanno respinto l’ipotesi meningite. Mi è stato detto che andava tutto bene e ho sentito che dovevo fidarmi dei professionisti“. Bryan Hall, il padre di Oliver, ha detto che il figlio si era ammalato “in un modo in cui non si era mai ammalato prima”, aggiungendo: “Entrambi sospettavamo la meningite. Ci hanno fatto sentire come se non sapessimo di cosa stavamo parlando”.

IL MANCATO RICOVERO

Georgie, che è incinta di sette mesi ed è anche mamma di Charlie, 5 anni, ha detto che Oliver aveva mal di testa la sera del 22 ottobre 2017. Il mattino seguente ha avuto mal di stomaco e febbre alta, ma fino alle 15.50 non c’era possibilità di prenotare una visita dal medico. Quando si è accorta di un’eruzione cutanea apparsa sul corpo del figlioletto e del fatto che il suo respiro era diventato faticoso, ha chiamato il numero d’emergenza. Sul posto è arrivata un’ambulanza e il signor Scott e il collega Oliver Denby sono arrivati ​​a casa sua a Halesworth, nel Suffolk. Il bimbo è stato quindi visitato dal dottor Lester Braganza e dal dottor Robert Treen, che lo hanno però rispedito a casa. Oliver è peggiorato in poche ed è morto in ospedale dopo essere andato in arresto cardiaco alle 2:00 del 24 ottobre. Il professor Nigel Klein, del Great Ormond Street Hospital, ha detto che sarebbe potuto sopravvivere se fosse stato curato in precedenza.

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