Pestaggi, denti rotti e sparatorie: gli assassini di George Floyd avevano precedenti per violenza

E’ notizia di ieri l’arresto di Derek Chauvin, uno dei poliziotti licenziati dopo la morte di George Floyd. 

Nel frattempo, arrivano altre ricostruzioni e fatti inquietanti su alcuni degli agenti coinvolti nel fatto. Un altro agente poco limpido sarebbe Tou Thao, il poliziotto che, nei video virali in ogni parte del mondo, si vede fronteggiare la folla.

Quello che sappiamo di Derek Chauvin e Tou Thao

I quattro agenti coinvolti sono stati licenziati. Derek Chauvin, il poliziotto di Minneapolis mostrato in video in ginocchio sul collo di George Floyd mentre Floyd chiedeva aiuto, insieme al collega in piedi a fronteggiare i presenti, sono stati entrambi coinvolti in fatti di cronaca già in passato.

Al setaccio la carriera di Derek Chauvin

Derek Chauvin, 44 anni, è un veterano del dipartimento: ben 19 anni di servizio. I registri dei dipartimenti e i resoconti delle notizie mostrano che durante la sua carriera è stato coinvolto in diverse sparatorie.

Nel 2008, scrive lo Startribune.com, Chauvin sparò e ferì Ira Latrell Toles durante un intervento per disturbi domestici.
Secondo un articolo del Pioneer Press del 2011 , Chauvin e altri colleghi si presentarono in un appartamento nel sud di Minneapolis poco prima delle 2 del mattino. Toles tentò di afferrare la pistola di un ufficiale e Chauvin gli sparò all’addome.

Nel 2006, Chauvin e altri cinque avrebbero risposto a un’aggressione. Intervento con un 42enne armato di fucile, Wayne Reyes. In quell’occasione, per difesa, uno degli agenti avrebbe sparato e ucciso il 42enne.

Oltre questi due episodi di rilievo, il poliziotto avrebbe ricevuto a proprio carico ben 18 segnalazioni da parte della cittadinanza presso l’ufficio degli affari interni del dipartimento di polizia di Minneapolis. A rivelarlo è lo stesso il dipartimento di polizia.

Cosa sappiamo di Tou Thao

L’altro poliziotto fino ad oggi identificato nel video si chiama Tou Thao. Corso accademico nel 2009, era stato in congedo per due anni per poi tornare al dipartimento nel 2012.

Nel 2017, un cittadino ha citato in giudizio Thao ed un altro collega, Robert Thunder, per l’uso eccessivo della forza.

Secondo la deposizione Lamar Ferguson (il nome della vittima) e una donna incinta di otto mesi stavano tornando a casa quando i due poliziotti si fermarono interrogandoli senza apparente motivo. Gettato a terra, Ferguson sarebbe stato preso a pugni da Thao mentre Thunder lo avrebbe preso a calci.

Gli agenti portarono poi Ferguson in ospedale per cure mediche. Successivamente lo scortarono in prigione indossando solo la biancheria intima e la maglietta, respingendo le richieste del personale ospedaliero che gli fosse permesso di vestirsi completamente.

 

In una deposizione, Thao ha dichiarato di aver arrestato Ferguson a causa di un mandato di arresto in sospeso. Ha detto di aver preso a pugni Ferguson solo dopo che una delle mani di Ferguson è scivolata fuori dalle manette.

 

“Cerca di allontanarsi”, ha detto Thao nella deposizione. “E mi mette le mani addosso e cerca di darmi un braccio rigido per cercare di togliermi da lui. Dopo – a questo punto resiste attivamente all’arresto. Lui – quindi non ho avuto altra scelta che prenderlo a pugni. L’ho preso a pugni in faccia”

Thao però, secondo gli atti del processo, aveva addirittura “spaccato i denti” al Ferguson tanto che il caso si è ‘risolto’ in via extragiudiziale per $ 25.000 pagati dal comune di Minneapolis.

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