“Traditi” dalla politica, i Vigili del fuoco lanciano due petizioni per avere l’assicurazione INAIL

Oltre 34 mila vigili del fuoco italiani, gli “eroi” celebrati dalla politica sul palcoscenico di ogni emergenza nazionale, ma regolarmente dimenticati nell’ordinarietà di un lavoro mal retribuito e poco tutelato. Disattese tutte le richieste avanzate da anni: l’incremento dei fondi per migliorare salari e previdenza del personale, con risorse aggiuntive per assunzioni, passaggi di qualifica, cura sanitaria del personale a titolo di anticipo, straordinari per soccorso, incremento delle dotazioni organiche. E poi il paradosso assoluto della mancanza della copertura assicurativa Inail. I vigili devono pagarsi le cure e i presidi sanitari indispensabili per gli infortuni professionali. Esiste un’assicurazione privata stipulata dall’amministrazione, ma rimborsa solo le spese successive e se riconosciute.