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La festa islamica, l’Iftar, che doveva tenersi all’aperto rischiava di saltare a causa del maltempo ma in soccorso è giunta una parrocchia della zona.

Bologna – Il maltempo rischiava di far saltare l’Iftar, quella pratica durante il Ramadan di condivisione del cibo nell’interruzione del digiuno quotidiano. Il momento doveva tenersi in Piazza Giovanni XXIII, ma il maltempo stava mettendo a rischio l’evento e quindi in soccorso dei fedeli musulmani è giunta una parrocchia vicina, quella di Sant’Andrea Apostolo.

A disposizione dei fedeli musulmani per il pasto serale con cui i musulmani interrompono il digiuno quotidiano, è stato messo il salone e i locali per la cena che hanno ospitato un centinaio di persone.

Da tempo, in zona è stato messo in piedi un progetto di dialogo e integrazione interreligiosa e interculturale sul territorio, il progetto ha già coinvolto numerose sedi del quartiere Reno.

Lo scorso anno, fece scalpore un percorso del genere intrapreso niente meno che in Iraq, dove notoriamente il rapporto non è sempre stato dei più idilliaci. Numerose nella Piana di Ninive le iniziative di condivisione dell’iftar nella zona di Mosul, presso le locali strutture siro-ortodossa.

Una iniziativa nello scorso Giugno era sponsorizzata anche dall’Associazione italiana di volontariato “Un Ponte Per…”, alla quale avevano preso parte anche rappresentanti politici e militari del paese e delle cittadine circostanti insieme a ecclesiastici di diverse Chiese e comunità cristiane – compresi i vescovi siro-ortodossi.

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