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Igor il russo, il comandante generale Del Sette: “L’errore? Metterlo in libertà prima di aver scontato la pena”

Dopo mesi di ricerche, qualche giorno fa la notizia della cattura del killer di Budrio, preso in Spagna dopo una sparatoria contro la Guardia Civil che ha portato ad altri tre morti.

L’arresto di “Igor il Russo” è avvenuto “in un’area che noi avevamo indicato”.

Cosi’ il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette, a margine della presentazione del calendario Cites aveva commenta l’arresto in Spagna del pericoloso criminale ricercato da mesi.

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“E’ stato trovato in un’area che noi avevamo indicato come di probabile presenza di Igor”.

Ma il generale dell’Arma dei carabinieri Tullio del Sette non si è limitato a dire ciò, si è espresso anche oltre: ha svelato infatti il retroscena dell’arresto del killer di Budrio

“Con il Ros e i due comandi provinciali non eravamo soltanto lì in Spagna ma eravamo e siamo anche in Austria e Serbia, perché non abbiamo mai mollato un giorno la ricerca di questo pericolosissimo individuo”

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E fin qui ci siamo

“Gli ultimi sviluppi hanno dimostrato quanto sia effettivamente pericoloso – ha concluso a LiberoQWuotidiano – e che grosso peccato sia stato metterlo in libertà nel 2015 quando ancora doveva scontare degli anni di galera”

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