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SOS1307106New Delhi (India), 10 settembre 2013 – Sono stati tutti giudicati colpevoli i quattro accusati dello stupro di una studentessa di 23 anni in un autobus a New Delhi il 16 dicembre. La giovane mori’ due settimane dopo in un ospedale a Singapore a causa delle ferite riportate. Lo hanno deciso i giudici di una corte speciale indiana dopo un processo durato sette mesi.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate in seguito. Le persone accusate erano sei. Uno si suicido’ in carcere, mentre un altro, l’unico minorenne, e’ gia’ stato condannato a tre anni di reclusione in un carcere minorile. I quattro imputati rischiano la condanna a morte. Mukesh Singh, Akshay Thakur, Pawan Gupta e Vinay Sharma si erano dichiarati innocenti, respingendo le accuse di omicidio, stupro di gruppo e furto.
”Il mio assistito stava semplicemente guidando l’autobus e non si era accorto di quello che accadeva”, ha affermato il legale di Mukesh Singh. “Vediamo quale sara’ la condanna, ricorreremo all’Alta Corte”, ha aggiunto. Anche il legale di Akshay Thakur e Vinay Sharma ha preannunciato ricorso. “E’ una condanna politica”, ha affermato.

Durissimo il padre della ragazza che in un’intervista diffusa la scorsa settimana ha avvertito: ”Non accetteremo condanne diverse dalla pena di morte”.

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