Il capo nazionale dei vigili del fuoco: “Oltraggioso il ricorso contro il risarcimento al pompiere morto”

Il caso del pompiere genovese che morì per l’esplosione di un’autocisterna di Gpl. Secondo i condannati fu “colpa sua”.

Giordano, Usb: “Finalmente il dipartimento si sveglia dal letargo”

Familiari e amici l’attendevano con ansia, i sindacati dei pompieri la caldeggiavano da giorni.

Ieri mattina è arrivata la reazione del capo nazionale dei Vigili del Fuoco, Fabio Dattilo, al ricorso in appello di un’assicurazione contro la sentenza di risarcimento agli eredi del pompiere Giorgio Lorefice, morto nel 2005 a Serra Riccò in seguito all’esplosione di un’autobotte di gpl.

Per Dattilo il contenuto dell’appello «è offensivo, non solo nei confronti della vittima ma di tutti i pompieri», «un oltraggio alla dignità di tutti i servitori dello Stato che hanno perso la vita». Antonietta De Blasi, vedova di Lorefice, si dice «contenta di questa presa di posizione contro un ricorso che ha colpito tutto il Corpo».

E’ invece critico il coordinatore nazionale del sindacato USB per i Vigili del Fuoco, Stefano Giordano, che ha indetto un presidio davanti al Tribunale lunedì prossimo e rimarca come l’intervento del Corpo sia tardivo. «Ci sono voluti 15 anni per fare risvegliare il dipartimento dal letargo. È assurdo l’abbandono che ha subito sinora la famiglia Lorefice».

Non si placano dunque le polemiche davanti alla decisione della compagnia assicurativa Hdi di appellare la sentenza civile di primo grado del Tribunale di Genova, che lo scorso 5 dicembre ha quantificato in un milione e 200 mila euro i danni causati dall’esplosione del 26 gennaio 2005 a Serra Riccò.

Quel giorno un mezzo della ditta Saregas stava riversando del gpl dell’azienda Green Oils (oggi Europam) in un serbatoio interrato utilizzato per un impianto di riscaldamento. Durante il travaso l’autobotte perse del gas liquido che si incendiò. Pochi minuti dopo l’arrivo dei soccorsi l’autobotte esplose: perse la vita Giorgio Lorefice, 50 anni, caposquadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Bolzaneto, e rimasero feriti altri sette pompieri.