“Il coronavirus è arrivato molto prima del “paziente zero” di Codogno”

Che il Coronavirus circolasse da diverse settimane prima dell’individuazione del Paziente 1 di Codogno, è dubbio oramai sempre più diffuso.

Nuove ipotesi adesso giungono dalla Liguria, con Filippo Ansaldi in testa, il quale ha spiegato che “il dubbio che il coronavirus circolasse già prima del 25 febbraio 2020 è emerso con la definizione del modello previsionale epidemiologico, realizzato da Alisa per dare una risposta sanitaria efficiente alla nuova emergenza in termini di posti letto e misure di prevenzione”.

Filippo Ansaldi, direttore della prevenzione Alisa (la nuova azienda sanitaria ligure che sostituisce Ars).

Il virus sarebbe giunto in Liguria forse già a dicembre. Lo studio è il risultato di una serie di analisi effettuate su un campione di donatori di sangue in regione.

“Da una prima analisi sui campioni raccolti nel mese di gennaio emerge che 13 campioni erano positivi agli anticorpi IgG – si legge sul quotidiano Genova24 – che compaiono almeno sette giorni dopo il contagio. Dati recentissimi dimostrano che i primi casi si sono verificati a dicembre, 5 nella città metropolitana di Genova e 4 a Savona. È estremamente probabile che già a dicembre ci fossero casi di Covid nella nostra regione”.

Già il 27 dicembre, rivela lo studio, una Tac polmonare aveva evidenziato un caso che oggi risulterebbe sospetto coronavirus.

Da un mese circa sono indagini sierologiche sulla popolazione dei donatori di sangue: “si osserva che nel mese di dicembre 2019 già 9 donatori avevano le IgG positive (anticorpo specifico al covid-19 che evidenzia l’entrata in contatto con il virus) mentre nel mese di gennaio 2020 i donatori con IgG positive sono 13”

Nessuna conclusione, ancora, ed ancor meno le certezze. Sicuramente, in questa storia c’è ancora tanto da capire. Seguiremo gli aggiornamenti.

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