“Il Covid-19 non si prende al supermercato né per contatto con gli oggetti. Rischi minimi”

Secondo uno studio tedesco, condotto in uno dei focolai dell’epidemia nel Paese, i rischi di contagio per contatto con gli oggetti sono minimi

Andando a fare la spesa non si corrono “significativi rischi di essere contagiati”: è questa la conclusione a cui è giunto uno studio tedesco, guidato dall’epidemiologo Hendrik Streeck, direttore dell’istituto di Virologia dell’Università di Bonn.

La ricerca si è concentrata in un’area ben definita – spiega il sito huffingtonpost italia – il circondario di Heinsberg, tra i principali focolai di infezione del Paese.

Ricostruendo i meccanismi di contagio, il professore Streeck e il suo team hanno notato che “l’epidemia – come hanno spiegato alla rete televisiva lussemburghese Rtl – si diffonde quando le persone si trovano a distanza ravvicinata per un periodo di tempo abbastanza lungo”.

Non si correrebbero, dunque, grossi rischi di contagio a causa del contatto con gli oggetti. Certo, è possibile contagiarsi anche in questo modo, ma è molto difficile che accada davvero: “Abbiamo raccolto campioni dalle maniglie delle porte, dai telefoni, dalle toilette, ma non è stato possibile coltivare il virus in laboratorio partendo dal materiale preso con quei tamponi”, spiega Streeck.

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