Cina. Il festival della carne di Yulin non si ferma: macellati cani e gatti

Al via il festival della carne di cane di Yulin e, come sempre in questa occasione, polemiche da tutto il mondo

E’ l’oramai nota tradizione di Yulin, diecimila esemplari di gatti e cani usati in dieci giorni. Il festival, giunto ormai al suo decimo anno.

E, se da un lato è vero che il governo centrale cinese ha rimosso cani e gatti dalla lista del “bestiame” per includerli tra gli “animali da compagnia”, dall’altro lato resta il fatto che la tradizione è difficile da fermare.

E così a Yulin ora la vendita degli animali a 4 zampe si è spostata in periferia, concentrandosi nella zona di Nanchao.

Il noto mercato Dongkou, che è sempre stato l’epicentro dell’attivtà commerciale, risulta invece relativamente vuoto.

L’associazione americana Humane Society International, che si batte per la tutela degli animali, stima che sono in tutto 10 milioni i cani abbattuti ogni anno in Cina per la carne.

E’ assai difficile che il commercio di Yulin cessi del tutto dall’oggi al domani, però dei segnali di cambiamento ci sono. Ad esempio, segnala un articolo di tgcom24, le città di Shenzhen e Zhuhai sono state le prime a vietare la carne di cane. E l’aver dichiarato cani e gatti animali da compagnia potrebbe far sì che altre città seguano l’esempio.

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