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Porto Torre, il padre dell’accoltellatore al carabiniere ferito: “Mi dispiace”

SASSARI. É entrato nella stanza in fondo al corridoio, sulla sinistra, all’ora delle visite. Umile, silenzioso e rispettoso come è stato sempre nella sua vita.

Solo una piccola esitazione quando ha visto Roberto Frau nel letto a destra, poi Mario Selloni, padre di Walter, si è avvicinato a passo lento ed è rimasto a parlare per poco più di cinque minuti con il brigadiere dei carabinieri ferito da una coltellata sferrata dal figlio che da venerdì sera 27 aprile è in carcere accusato di tentato omicidio.

L’incontro lo racconta un articolo de La Nuova Sardegna: «Come stai?», ha detto a bassa voce l’anziano genitore. E Roberto Frau ha risposto con un sorriso e una smorfia di sofferenza: «Ora un po’ meglio, forse il peggio è passato. Sua moglie come sta?». Il signor Mario, ha allargato le braccia, ha raccontato di ferite profonde che fanno più male di quelle che si vedono all’esterno, perché una mamma picchiata con violenza da un figlio è una storia che si può raccontare ma è difficile da trasferire con la stessa drammaticità.

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Mario e Roberto hanno parlato ancora per qualche minuto, due padri di fronte che il destino ha fatto incontrare in un momento particolare, coinvolti in una vicenda che è già drammatica e che poteva finire in tragedia.

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«Mi dispiace», ha detto Mario Selloni prima di stringere la mano e andare via. Roberto Frau l’ha salutato: «Mi ha fatto piacere che sia venuto a trovarmi, saluti sua moglie».

L’incontro nella stanza dell’ospedale civile, al quarto piano si è concluso. Il signor Mario è uscito accompagnato da un ex collega di lavoro che gli è stato vicino per fare in modo che ci fosse quell’opportunità.

Triste e con un peso in meno, perché c’è ancora tanto da fare ma la solidarietà al carabiniere ferito la voleva portare da subito, anche se non sapeva come fare. E soprattutto se ci fossero le condizioni per realizzare l’incontro. Poche cose, niente frasi di circostanza, sentimenti veri, con un film davanti agli occhi che ripassa in continuazione.

Roberto Frau

Roberto Frau conosce Walter Selloni, ma non hanno parlato di quel figlio che per dieci ore ha tenuto con il fiato sospeso mezza città a Porto Torres e neppure di quelle che potevano essere le conseguenze di una coltellata che si porta dietro una storia di difficoltà e di incomprensioni che forse andavano affrontate nei mesi scorsi con interventi adeguati da parte di strutture che erano entrate in contatto con quel 42enne complicato, calato in una dimensione dalla quale si esce solo se si trovano le strade giuste e nei tempi giusti.

Altrimenti le vite scorrono lontane, tra porte chiuse a chiave e scontri dei quali tutti sanno e poco fanno per dare davvero una mano a trovare soluzioni. Così possono maturare quelle tragedie che – anche chi non conosce – pensa di poterle raccontare da protagonista.

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