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TORINO – il 19 settembre si terrà l’udienza a carico di un medico spagnolo, una donna che lavora tra Modena e il torinese.

Il caso grave riguarda una la morte di una donna torinese, deceduta in data 2014 a soli 53 anni, dopo avere seguito – secondo l’accusa – delle terapie ispirate alle controverse teorie del tedesco Hamer:

anziché farsi asportare chirurgicamente un neo si affidò a trattamenti con erbe e a sedute finalizzate a rimuovere certi suoi presunti blocchi psicologici; il neo nel corso del tempo si trasformò in un tumore.

Per questa vicenda – racconta La Stampa – è già stata condannata in primo grado a 2 anni e sei mesi di carcere una dottoressa torinese, Germana Durando.

 

 

Le nuove indagini, cominciate dopo la denuncia dell’avvocato di parte civile Marino Careglio, hanno portato a concludere che dottoressa (iscritta all’ordine di Modena) fosse, come si legge nelle carte processuali, la “maestra della Durando,

che ne seguiva gli insegnamenti in quanto esperta in terapia unicista”, e che fosse stata in qualche modo coinvolta nella vicenda della paziente torinese.

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