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Mentre a Genova un migliaio di persone mette a ferro e fuoco alcune vie e piazze e assalta le forze dell’ordine “colpevoli” di aver difeso il diritto di un partito non gradito agli antagonisti di concludere la propria campagna elettorale tenendo un comizio in città, un senatore del Movimento 5 Stelle chiederà “al governo di riferire su quali misure intenda introdurre per responsabilizzare e rendere identificabili gli agenti”

Il sindaco Marco Bucci negli scorsi giorni attaccato in consiglio comunale ed accusato di non aver negato la piazza a CasaPound, attaccato per non aver ribadito l’ovvio, ovvero che i violenti in piazza erano altri e non gli uomini delle forze dell’Ordine.

E’ notizie di poche ore fa che poi che il m5S a breve dovrebbe interrogare il governo (in particolare il Viminale) sulle intenzioni circa l’identificazione dei poliziotti impiegati in ordine pubblico “in modo da renderli riconoscibili in caso di abuso”. Ad intervenire è un senatore per il Movimento 5 Stelle.

Il senatore, genovese, ha spiegato i fatti accaduti lo scorso Giovedì a Genova, quando in occasione degli scontri è rimasto ferito un giornalista e due Carabinieri.

“Io stesso – dice il senatore – avendo ufficio in tale zona, ho potuto vedere. Una parte dei manifestanti ha tentato di impedire con la violenza il comizio del detto movimento di estrema destra, attaccando le Forze dell’Ordine che presidiavano Piazza Marsala. Negli scontri – specifica il senatore – sono stati feriti due Carabinieri, ai quali va la mia solidarietà e il mio augurio di pronta guarigione”

“Ne censurare le violenze commesse a danno delle Forze dell’Ordine – prosegue il senatore – e pur tenendo presente la situazione di tensione e pericolo venutasi a creare devo porre tuttavia attenzione sulla reazione immotivatamente violenta di alcuni appartenenti hanno posto in essere nei confronti di del giornalista Stefano Origone” (…)

“La procura genovese sta individuando difficoltà nell’identificazione degli agenti coinvolti nel fatto. Come in occasione del G8 di Genova, il casco, la maschera antigas e la divisa rischiano di rendere indistinguibili i pochi agenti che hanno trasceso dai tanti che con professionalità e dedizione compiono il proprio dovere anche in frangente di stress e pericolo”.

“Auspico che anche in Italia come in altri 15 paesi europei venga data attuazione alla direttiva Ue per l’introduzione del codice identificativo. Chiedo al governo di riferire quali misure intenda introdurre per responsabilizzare e rendere identificabili gli agenti durante i particolari servizi di ordine pubblico e preannuncio il deposito di una interrogazione in tal senso”

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ASCOLTA L’INTERVENTO DEL SENATORE SU YOUTUBE

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